Memoria e Impegno: Bari ricorda Filippo D’Agostino

Memoria e Impegno: Bari ricorda Filippo D’Agostino

In occasione del Giorno della Memoria, la città di Bari ha reso omaggio a una delle sue figure più nobili: il sindacalista e antifascista Filippo D’Agostino. La cerimonia, svoltasi presso il Palazzo di Città, ha visto la partecipazione dell’Amministrazione comunale e dell’ANPI, uniti nel ricordo di un uomo che pagò con la vita la propria fedeltà ai valori della libertà e della giustizia sociale.

Alla presenza del sindaco Vito Leccese, l’incontro non è stato solo un atto di doverosa commemorazione storica, ma un momento di profonda riflessione sull’attualità.


Durante gli interventi, la voce di Primo Levi è risuonata come un monito necessario. Citando le celebri parole dello scrittore — “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario… perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre” — uno dei presenti ha espresso un sincero timore per il futuro.

Il richiamo è alla vigilanza: la consapevolezza che le derive autoritarie e l’odio non sono capitoli chiusi della storia, ma pericoli latenti pronti a riemergere se la “conoscenza” cede il passo all’oblio.

Un altro momento toccante della cerimonia ha visto l’uso delle parole di Elie Wiesel: “Il contrario dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza”.

Questo passaggio è stato utilizzato per tracciare un ponte verso le tragedie dei nostri giorni, con un riferimento esplicito al popolo palestinese. Il monito di Wiesel è servito a sottolineare come il silenzio e l’apatia della comunità internazionale di fronte alle sofferenze attuali rappresentino, oggi come allora, la forma più insidiosa di complicità.

La commemorazione di Filippo D’Agostino è diventata così l’occasione per ribadire che ricordare non è un esercizio statico, ma un atto dinamico. Come suggerito durante l’evento, la memoria serve a risvegliare le coscienze, affinché non restino “sedotte o oscurate” di fronte alle ingiustizie del presente, ovunque esse si consumino.

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